i was looking for the arctic fox and i’ve found the arctic cat

si manifesta la bellezza; siccome è vivida, per qualche attimo il pensiero dorme, dura dai 30 millisecondi ai 100, subito dopo la mente vuole afferrare questa immagine vivida e sovrappone ciò che sa perché quella vista sia appresa e allora dice “è una rosa” non “questa rosa è unica” e così ha spento la novità, la freschezza, la vivacità di quella percezione ideale - ideale perché l’unica gioia è data dal contatto - e diventa sempre più forte il bisogno che quella immagine sia chiara, così nasce il perverso processo semantico, processo del pensiero che vuole afferrare l’esperienza gioiosa dell’incontro. ogni incontro è gioioso e più è libera la mente più è vivido, più è libera la mente più tu sei quello, tu sei la nuvola, tu sei nella testa del gabbiano e senti il profumo del mare

ecco l’armonioso linguaggio degli occhi

madonnaddolorata
Che libro è quello del tuo ultimo post? :)
Me

si tratta del saggio “suono sacro sogno” che accompagna l’album dreamworking di orchestra esteh (http://www.estehimperat.com/node/7)

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